venerdì 19 marzo 2010

Murale Celtico










Il circolo del tempo.
Il calendario gallico divideva i giorni, i mesi, gli anni, in due metà, di cui una era caratterizzata dall'oscurità, dalla torpida latenza, dall'assenza di vita; l'altra dalla luce, dal movimento, dal calore e dalla presenza della vita. Per questa ragione i Celti misuravano il tempo partendo dal buio per risalire poi verso la luce. L'idea celtica del tempo era dunque un'eterna e ripetuta sequenza di morte e rinascita.









Per essi la morte precedeva la vita.
L'esistenza umana seguiva un ciclo non differente da quello del giorno o dell'anno; essa cominciava nell'oscura stagione della morte e proseguiva nella stagione luminosa della vita:
infanzia, giovinezza, maturità, vecchiaia.

L'attimo del trapasso era una sorta di tramonto: alla lunga notte della morte sarebbe seguito il sorgere di un nuovo mattino.

mercoledì 12 agosto 2009

Non riesco a immaginare come una persona onesta possa mai considerarsi soddisfatta del proprio lavoro.


La mia tecnica è pericolosa, è la mia più temibile nemica, se alleata a quel lato della mia personalità a cui piace sguazzare nel cattivo gusto. Quindi la pittura di un murale è una lunga fatica di ricerca di ciò che si ama.
Mentre si comincia, le buone intenzioni non hanno il minimo valore, perchè tutto ciò che c'è di pessimo nel lavoro appena cominciato, è il risultato delle buone intenzioni.
Le tecniche pittoriche con cui è ancora possibile cercare delle verità, sono veramente poche, creare un murale, partendo dal nero, a mio parere, è magia, è tecnica liberata dalla menzogna di essere verità.
Evitare che i colori si tocchino, studiare gli abbinamenti cromatici, pensare il colore come materia, luce riflessa, che ha un effetto su i corpi, non c’è tecnica più sicura per evadere dal mondo, ma non c’è legame più sicuro con esso, non bisogna preoccuparsi di creare cose nuove, bensì rappresentare con novità e ricordarsi che l’ottimo è abbastanza buono.

venerdì 24 luglio 2009

Origine dei "Murales"

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Un murales (in spagnolo mural, plurale murales) è un dipinto realizzato su una parete, un soffitto o altra larga superficie permanente in muratura. Il termine indica anche il genere di pittura, ed è divenuto celebre per il movimento artistico messicano noto come "muralismo".

Il muralismo, è un movimento pittorico nato in Messico dopo la rivoluzione messicana del 1910.

Con questa tecnica pittorica, artisti come Diego Rivera, José Clemente Orozco e David Alfaro Siqueiros, dr1tralasciano le tecniche tradizionali e gli utensili come il cavalletto, come altre opere di stampo intellettuale: preferiscono utilizzare vernici per automobili, colorando il cemento con la pistola ad aria. Altri utilizzano anche mosaici di lastre percolate.

Il movimento muralista produce opere monumentali destinate al popolo, dove vengono dipinte lotte sociali, aspetti della storia messicana e sentimenti nazionalisti. La pittura murale si sviluppò e si perfezionò anche nell'edilizia pubblica e nell'architettura governativa.dr2

Nel 1930 circa, il muralismo divenne un movimento internazionale, si diffuse oltre che in Messico, in Argentina, Perù, Brasile e Stati Uniti.

In Messico non si è mai smesso di realizzare murales e questa tecnica è stata dichiarata arte ufficiale della rivoluzione, a prova del successo e della forza del movimento.

In Italia va ricordato il vasto patrimonio di murales nel paese di Orgosolo (http://web.tiscali.it/animanga/muralismo.htm,).

(Francesco Del Casino, nato a Siena nel 1944, inizia la sua carriera pittorica nel 1962 con una produzione legata allo stile di Renato Guttuso, seguita da una fase influenza dall'arte di Pablo Picasso. Nel 1964 si trasferisce in Sardegna, ad Orgosolo, dove inizia la sua opera come muralista. Circa il 90 per cento dei murales di Orgosolo sono opera sua.)

La pittura murale può essere realizzata con varie tecniche, come l'affresco, realizzato dipingendo con pigmenti stemperati in acqua  su intonaco fresco.

Soggetti dei murali possono essere spesso raffigurazioni allegoriche ispirate a motivi e ideali politici.

I murales non vanno confusi con i Graffiti writing. Quest'ultimi, come dice il termine, nascono da scritte, per lo più in origine firme, graffiati, che poi si sviluppano ingrandendosi e presentandosi in diversificate realizzazioni. I murales invece indicano dipinti sulle mura di carattere vario, è più una forma completa di pittura.

Nati da movimenti di protesta, come libere espressioni creative della popolazione contro il potere, hanno assunto sempre più nel tempo valore estetico, pur, nei migliori casi, conservando anche valore sociale.

 

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In questo Murale, la lettera di Emilio Lussu che esorta gli orgolesi nella lotta di Pratobello: "in condizioni di salute differenti sarei in mezzo a loro".